Nella vasta area rurale che circonda l’Agritenuta Buonanotte si cela un piccolo gioiello di ingegneria rurale, testimone silenzioso della storia e delle tradizioni di un tempo: l’antico mulino ad acqua.
Addentrarsi tra le sue antiche mura di pietra significa fare un vero e proprio salto indietro nella storia. Fino a circa 60 anni fa, questo luogo rappresentava il cuore della vita contadina locale, dedicato quotidianamente alla macinazione dei cereali per trasformare il grano in farina. Oggi, l’Agritenuta offre ai suoi ospiti l’opportunità unica di riscoprire questa affascinante struttura, conservata nel suo fascino e sospesa nel tempo.
Come funzionava il mulino ad acqua
Durante la visita, gli ospiti possono osservare da vicino la straordinaria opera idraulica che permetteva al mulino di funzionare sfruttando l’energia dell’acqua.
L’esperienza inizia già all’esterno, seguendo a ritroso il percorso che faceva l’acqua. È ancora ben visibile il sistema di sbarramento e la diga che servivano a raccogliere e incanalare il flusso d’acqua verso il mulino. Da lì si nota la saetta, quel caratteristico canale in muratura sopraelevato che si stringe gradualmente a cuneo. Questa strozzatura serviva a creare un potente effetto imbuto, aumentando la pressione dell’acqua che precipitava verso il basso per mettere in moto la ruota idraulica nascosta nella parte inferiore della struttura.
Varcando la soglia dell’edificio si viene accolti da un’atmosfera sospesa e ricca di fascino. Il primo ambiente che si incontra era un tempo riservato agli asini, compagni fondamentali per la vita del borgo che trasportavano con pazienza i pesanti sacchi di cereali e farina.
Oltrepassata questa prima sala si entra nel cuore vero e proprio della struttura, dove la storia prende forma. Nella seconda stanza si custodisce il mulino ad acqua, con i suoi meccanismi d’epoca e le imponenti macine in pietra ancora ben conservate. Sopra di esse svetta il solido braccio in ferro con vite di regolazione, lo strumento con cui i mugnai sollevavano e manutenevano la pietra superiore. A completare il percorso si trova il soppalco dedicato al mugnanio: qui, un povero letto ricoperto di paglia è accompagnato da un antico forno a cupola in mattoni, testimonianza di una filiera cortissima di un tempo, dove la farina appena macinata veniva subito impastata per cuocere il pane.
L’escursione all’antico mulino dell’Agritenuta è adatta sia agli adulti che ai bambini: passeggiare tra i canali di pietra, toccare le superficie levigate delle macine e immaginare la vita di sessant’anni fa sarà come vivere in prima persona le tradizioni agricole di una volta, conservate con rispetto e passione per essere raccontate ancora oggi.

















