L’Aquila di Bonelli: un esemplare raro che vola sopra l’Agritenuta Buonanotte

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Se durante la vostra giornata qui vi capita di scorgere una grande ombra tagliare il cielo, fermatevi e guardate insù. Potreste essere tra i pochissimi fortunati ad avvistare l’Aquila di Bonelli (detta anche Aquila fasciata), uno dei rapaci più rari, maestosi e minacciati d’Europa. All’Agritenuta Buonanotte la natura regna ancora sovrana e incontaminata: è proprio questo isolamento ad aver convinto questo splendido predatore a frequentare i nostri cieli.

Come riconoscere l’Aquila di Bonelli in volo

Non si tratta di un’aquila comune. Appartiene alla famiglia degli Accipitridae ed è un predatore di dimensioni medio-grandi. Se avete la fortuna di vederla volteggiare, fate attenzione a questi dettagli.

I tratti distintivi degli esemplari adulti sono il piumaggio bruno-rossiccio sul corpo e le parti inferiori bianche striate di scuro. Ma il suo segno più particolare è una macchia bianca sul dorso, ben visibile quando vola o vira improvvisamente. L’apertura alare è notevole e fiera, varia tra i 145 e i 175 centimetri. È sicuramente una presenza imponente nel cielo.

La Sicilia: l’ultimo rifugio ideale in italia

L’Aquila di Bonelli deve il suo nome all’ornitologo settecentesco Franco Andrea Bonelli. Oggi, purtroppo, è classificata come specie in pericolo critico di estinzione. In tutta Europa sopravvivono infatti appena 1.500 coppie, e in Italia la situazione è ancora più drammatica: la popolazione stimata è di appena 13-18 coppie (circa una ventina di esemplari in totale). Sono ormai estinte in Sardegna e si avvistano solo saltuariamente in Calabria. Ma perché questo maestoso esempare ha scelto proprio la Sicilia? Qui l’Aquila di Bonelli trova il proprio habitat perfetto: la fitta macchia mediterranea e le pareti rocciose situate tra i 600 e i 700 metri d’altezza, da dove dominano il territorio per cacciare conigli e piccoli uccelli.

Una specie da proteggere

La sopravvivenza di questo straordinario predatore è purtroppo legata a un equilibrio fragilissimo. A decimare la specie sono soprattutto la continua distruzione dei suoi habitat naturali, il bracconaggio e il fenomeno drammatico del commercio illegale dei pulcini, che vengono sottratti direttamente dai nidi nascosti tra le pareti rocciose. In un contesto così delicato, sapere che l’Aquila di Bonelli sceglie ancora di volare sopra le nostre terre ci rende profondamente orgogliosi delle scelte di tutela ambientale che portiamo avanti ogni giorno qui all’Agritenuta.

Ora, prendetevi un momento: voltatevi verso le pareti rocciose in lontananza e aguzzate la vista. Un’Aquila di Bonelli potrebbe essere proprio sopra di voi.

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